La pagina di copertura di un rapporto di stage è la prima pagina letta dal correttore. Essa identifica l’autore, l’istituto, l’azienda ospitante e l’argomento trattato. La numerazione delle pagine, invece, struttura il documento permettendo di localizzare ogni sezione. Questi due elementi riguardano la formattazione, ma la loro realizzazione tecnica presenta difficoltà concrete, in particolare sotto Word o LibreOffice, non appena è necessario escludere alcune pagine dal conteggio o gestire i salti di sezione.
Salti di sezione e numerazione sotto Word: il meccanismo da comprendere
La maggior parte degli errori di numerazione deriva da una confusione tra salto di pagina e salto di sezione. Un salto di pagina sposta il testo alla pagina successiva, ma le intestazioni e i piè di pagina rimangono legati alla sezione precedente. Un salto di sezione, invece, crea un blocco indipendente dove la numerazione può iniziare da un altro numero o essere nascosta.
Per escludere la pagina di copertura e il sommario dal conteggio, il metodo standard consiste nell’inserire un salto di sezione (pagina successiva) subito dopo il sommario, quindi deselezionare l’opzione “collega al precedente” nel piè di pagina della nuova sezione. Il numero di pagina può quindi iniziare da 1 sulla prima pagina dell’introduzione.
Controllare la pagina di copertura e numerazione di un rapporto di stage implica maneggiare queste impostazioni prima di scrivere, non dopo. Aggiungere salti di sezione a un documento già formattato spesso sposta le intestazioni e i piè di pagina esistenti.

Elementi obbligatori sulla pagina di copertura di un rapporto di stage
La pagina di copertura non è una pagina di titolo libera. Essa risponde a aspettative precise, variabili a seconda degli istituti. Alcuni elementi sono sistematicamente richiesti.
- Il nome e il cognome dello studente, il suo corso di studi e l’anno accademico, nonché il nome dell’istituto scolastico o universitario.
- Il nome dell’azienda ospitante, il servizio interessato e le date dello stage. Il logo dell’azienda può essere aggiunto, previa autorizzazione.
- Il titolo del rapporto, formulato in modo descrittivo (riassume la missione o la problematica, non solo il nome della posizione occupata).
- Il nome del tutor aziendale e quello del referente pedagogico, spesso richiesti per identificare i interlocutori della commissione.
Ogni istituto può imporre un modello specifico. Prima di concepire un layout personalizzato, il primo passo è consultare il capitolato o la guida di redazione fornita dal corso di studi.
Riservatezza e logo aziendale: una trappola frequente sulla copertura
Aggiungere il logo dell’azienda sulla copertura sembra naturale, ma la convenzione di stage può limitare questo diritto. Alcune aziende vietano qualsiasi riproduzione della loro identità visiva in un documento distribuito al di fuori del contesto interno.
Controllare la clausola di riservatezza della convenzione prima di inserire un logo evita un rifiuto di validazione tardivo. La prudenza si applica anche agli screenshot di strumenti interni, agli organigrammi nominativi e ai dati dei clienti. Uno screenshot può rivelare informazioni sensibili anche se il testo del rapporto sembra anonimizzato.
Quando la pseudonimizzazione è necessaria (sostituzione di nomi reali con nomi fittizi), essa non costituisce un’anonimizzazione completa ai sensi della CNIL. Se il contesto consente di risalire all’identità di una persona o di una struttura, il rischio legale persiste. Sostituire “Azienda X” con “Azienda A” non è sufficiente se il settore, la localizzazione e il numero di dipendenti la rendono identificabile.
Accessibilità del documento PDF: strutturare oltre l’apparenza
Un rapporto di stage è spesso presentato sotto forma di file PDF. Se il documento è distribuito online, ad esempio tramite una piattaforma didattica, la sua struttura tecnica conta tanto quanto il suo aspetto visivo.
Utilizzare gli stili di titolo del programma di elaborazione testi (Titolo 1, Titolo 2, ecc.) piuttosto che testo in grassetto formattato manualmente consente di generare un sommario cliccabile nel PDF. I lettori di schermo e le tecnologie assistive sfruttano questi tag per navigare nel documento.
Indicare la lingua del documento nelle proprietà del file è un dettaglio trascurato dalla maggior parte degli studenti. Il RGAA prevede che un documento d’ufficio scaricabile debba, se necessario, avere una versione accessibile. Anche senza obbligo formale nell’ambito di uno stage, un PDF correttamente strutturato facilita la lettura per tutta la commissione.

Indice automatico e numerazione coerente
L’indice generato automaticamente da Word o LibreOffice dipende direttamente dagli stili applicati ai titoli. Se un titolo è semplicemente messo in grassetto senza utilizzare lo stile “Titolo 2”, non apparirà nel sommario automatico.
Affinché i numeri di pagina del sommario corrispondano al documento finale, aggiornare l’indice dopo ogni modifica rimane l’unico metodo affidabile. Un clic destro sull’indice, quindi “Aggiorna i campi” (o “Aggiorna l’intero indice”), sincronizza titoli e numeri.
Layout sobrio o design elaborato: decidere in base al contesto
La tentazione di produrre una copertura molto grafica esiste, sostenuta dai modelli disponibili online. La scelta dipende dal livello di studi e dalle aspettative della commissione.
In BTS o in laurea professionale, un layout sobrio con una gerarchia visiva chiara (titolo ben visibile, informazioni allineate, colori limitati a due o tre) è sufficiente nella grande maggioranza dei casi. In una scuola di design o comunicazione, potrebbe essere atteso un lavoro grafico più elaborato, se non valutato.
La leggibilità prevale sull’originalità grafica. Un titolo in un carattere fantasioso di piccole dimensioni, uno sfondo scuro che rende difficile la lettura del testo o un eccesso di elementi decorativi danneggiano il documento. Il correttore deve identificare in pochi secondi il nome dello studente, il titolo del rapporto e l’azienda ospitante.
Un ultimo punto spesso dimenticato: la numerazione non riguarda le appendici allo stesso modo del corpo del testo. Alcuni istituti richiedono una numerazione separata per le appendici (A-1, A-2) o le escludono dal conteggio principale. Controllare questa indicazione locale prima della formattazione finale evita di dover rifare l’intero documento la vigilia della consegna.



